mercoledì, 30 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 16:33
category: opinioni, scuola
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Vi propongo un giochino molto semplice: provate a prendere tutti i libri che avete comprato durante i vostri anni trascorsi nella scuola e per i quali avrete sicuramente speso chissà quanti soldi, ora cercate i libri che non avete mai usato, o che avete usato poco o che addirittura sono rimasti ancora avvolti nella pellicola e per tutto questo tempo sono serviti solo a prendere polvere, e metteteli da una parte,uno sopra l’altro, tenete da un’altra parte quelli che invece avete usato e usate veramente.

Lasciatemi indovinare…è più alta la colonna dei libri inutilizzati,vero?

La verità è che fin dal primo anno di scuola accumuliamo sempre più libri che non abbiamo mai aperto, se ne stanno lì, isolati sotto chili di cultura e sembrano urlare: “USAMI!”.

Ora provate un po’ a calcolare la somma di soldi che avete speso per tutti quei libri che non avete mai usato e siate pronti a sorprendervi…vi sembrerà incredibile quanti soldi vi sono serviti per comprare qualcosa che si è rivelato essere inutile,che finirà alla discarica o nei vari "Libraccio" e "Passalibro" dove vi restituiranno solo il 20% del patrimonio che avete speso!

Quante volte avete sentito dire dai prof carichi di fotocopie dei loro libri: “…ma sul vostro libro questo argomento non è spiegato bene…” oppure: “qui ci sono degli esercizi più idonei per esercitarvi!”

Non so voi ma io dopo che sento queste cose inizio a farmi una serie di domande per le quali non riesco a trovare delle risposte decenti.

Ad esempio: ma se i libri che abbiamo non sono molto chiari,allora cosa li abbiamo presi a fare?! E se i prof hanno libri perfetti in grado di dare spiegazioni così esaurienti,allora perché non ci fanno comprare quelli?! E poi a cosa ci serve la tessera delle fotocopie,se dobbiamo ristampare un libro dall’inizio alla fine,non possiamo comprare quello giusto?! Per non parlare dei casini che si creano se qualcuno il giorno prima dell’ interrogazione/verifica scopre che gli mancano le fotocopie di un intero capitolo e la tessera delle fotocopie è finita!

E non dimentichiamoci di quei prof che non osano nemmeno sprecare la loro tessera (se ce l’hanno) per i loro “adorati” alunni e preferiscono passare intere ore a dettare e a guardare la platea stremata e lamentosa che si regge il polso indolenzito per paura che si stacchi da un momento all’altro.

Per non parlare di quei prof che insistono tanto perché compriamo un libro quando ormai la scuola è iniziata da mesi e ci mettono fretta prima che non ce lo danno, e poi non lo usiamo neanche!

Tutte queste domande mi fanno pensare a cosa serva un libro,certo è uno strumento di riferimento nello studio, ma se si può sostituire con fotocopie o appunti allora dico “ah,se l’avessi potuto sapere prima!...” probabilmente lo pensate anche voi,ma arrendetevi, per il momento non si può ancora prevedere il futuro quindi cercate di rendere utili i libri che non usate o di farvi ridare una parte seppur minima di quello che avete speso…

Daniela  

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sabato, 19 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 16:09
category: anteprima
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Ah, la prima volta! Non vedo l’ora che arrivi! Già me la immagino: tutto accadrà in un luogo pubblico, magari una scuola, in un assolato pomeriggio di primavera. Andrò da solo, la mia compagna sarà già là ad aspettarmi. Mi diranno cosa fare, come farlo e poi…poi resteremo soli, solo io e lei, chiusi in uno stanzino, protettore della nostra intimità. E finalmente diventerò un vero uomo.


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venerdì, 11 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 17:40
category:
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Parole. È Inconcepibile cosa segni scritti possano esprimere. Esprimere. Niente è chiaro ma tutto è scritto. Intese in mille modi diversi, scritte in milioni di lingue diverse, l’unico significato assaggiabile è quello, un po’ già scritto nella mente, un po’ inteso improvvisamente, da colui che legge. O scrive.

Niente ha un senso innegabile niente segue un universale legge di comprensione. (non siamo noi che dettiamo le regole(per altri che non siamo noi stessi)). Altrimenti, sfumatura per sfumatura ogni piccola sensazione, emozione, pensiero, descrizione, cosa esprimibile dovrebbe avere un nome. Ognuna. E non esistono persone che ne provano due uguali. Possono avvicinarsi mantenendo la loro infinitamente grande lontananza. 3.9999999999999999991 non è uguale a 4. C’è un’infinità di numeri, di ogni tipo, di ogni famiglia, tra quel 3.9999999999999999991 e quel 4. È per questo che non possiamo prenderci il lusso di generalizzare. Di farle tutte uguali. Quelle emozioni, quei sentimenti, quelle idee. Quelle vite.

“ È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.”

Verissimo.

Questa pagina stessa è intrinseca di errori di analisi, comprensione, espressione e fraintendimenti. Scritta “grazie a errori, a causa d errori, come conseguenza di errori(non è la stessa cosa). Pensieri contorti espressi per sottolineare errori(non solo miei).

E magari(anche se spero inconsapevolmente), intrisa di un sottofondo di ipocrisia. E(praticamente sicuramente) di pregiudizi.

Vabbe’. Non credo di essere un genio nelle relazioni umane, ma se qualcuno ha avuto la voglia di leggere fin qui, non può astenersi da almeno sfuggevolmente adocchiare la mia proposta(credo che si tratti solo della duemilasettecentottesima cazzata che mi passa per la testa in questo nanosecondo; fate un favore: leggete lo stesso): vediamo di non fermarci alle apparenze. A quello che vuol dire per noi. O, se dobbiamo per forza aprire la bocca, facciamolo cercando di non ferire chi ci sta intorno. Bello o brutto, simpatico o antipatico, sano o pazzo che lo riteniamo. Non viene certo a raccontare a noi i suoi problemi.

(tanto per restare in tema…so che non mi sono espressa nel migliore dei modi, ma chi ha orecchie per intendere intenda)

Saretta

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venerdì, 11 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 15:46
category: vario
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…Clikkando sul LINK potrete scaricare il numero 11 in formato PDF…



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domenica, 06 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 15:18
category: spettacolo
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Max Evans, dopo aver messo incinta Tess, si accorge di aver fatto uno sbaglio e corre da Liz per chiederle scusa. Michael scopre da Isabel che il bambino sta morendo per via dell’eccessivo ossigeno. Isabel inoltre non riesce a dimenticare la morte del suo migliore amico e si deprime. Max riesce a chiedere a Liz di sposarlo. Alla fine Michael sposa Maria, Max sposa Liz e Isabel sposa Kyle Quattro giorni dopo Lise si presenta a casa si Max e risponde positivamente alla sua domanda. Anche Michael chiede a Maria di sposarlo e lei accetta. Gli alieni trovano il modo di tornare nel loro pianeta, vivendo felici e contenti tranne Tess che dopo due anni morirà causando anche la distruzione della terra.

 

Luana Pulzoni

discutine sul forum

venerdì, 04 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 18:24
category: vario
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È nato il forum di “Asterisco”

 

finalmente potrete discutere anche tra di voi e non limitarvi solo al commento

 

è appena nato, crescerà man mano

 

martedì, 01 aprile 2008
author: asteriscotorno @ 21:22
category: spettacolo
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In seguito a un incidente in moto, il dottor Gregory House diventa dolce e simpatico. Preoccupandosi per la sua salute mentale, James Wilson, primario di oncologia, nonché miglior amico di House, gli tira una padellata in testa e, mentre è svenuto, lo infila nella macchina della TAC. In questo modo scopre un tumore maligno nel suo cervello che blocca i vecchi ricordi e lo rende irriconoscibile. Attraverso delle analisi, Wilson scopre che il tumore lo ucciderà nel giro di una settimana, ma, essendo i due legati da una forte amicizia, non riesce a dirglielo. Passa, quindi,  la palla a Eric Foreman, il neurologo, credendo che il rancore che c’è tra i due non gli impedisca di rivelare la verità. Foreman, però, si rivela un sentimentale: prova a dirglielo, ma non riuscendoci,  scappa. Robert Chase (specializzato in Terapia Intensiva, Rianimazione ed Anestesia) lo vede piangere in bagno e, preoccupato, va da Lisa Cuddy, direttore sanitario dell’ospedale, che si reca da Wilson per capire che cosa ha combinato a quel poveruomo. In questo modo scopre l’imminente morte di House. Allison Cameron sente per sbaglio la conversazione e, sapendo che perderà per sempre il suo amato, sale sul tetto. Chase vede Cameron scomparire dietro le porte dell’ascensore. Tenta di bloccarlo, ma, non riuscendoci, aspetta per capire a che piano si fermerà. Quando scopre che l’ascensore si è fermato al tetto, comprende cosa sta per succedere e corre sulle scale per cercare di raggiungerla. Arrivato sul tetto vede Cameron sul cornicione, pronta a lanciarsi nel vuoto. Per prendere tempo, le chiede cos’è successo di tanto grave da farle compiere un gesto così tragico. La dottoressa risponde che dopo la morte di House lei non avrebbe più avuto nessuna ragione per vivere. Nonostante la rabbia provata scoprendo che Cameron fingeva con lui solo, visto che il suo cuore apparteneva ancora a House, Chase riesce a prenderle la mano proprio mentre lei si getta nel vuoto. Le mani della ragazza, umide di lacrime, risultano scivolose e Chase non riesce a tenerle. Accorgendosi che lasciando la presa avrebbe perso per sempre il suo unico amore e rendendosi conto dell’amore che provava per la ragazza, senza esitare si getta con lei nel vuoto, in un abbraccio di morte e amore.

 

Anita Pintar & Sara Stacchetti

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