


È proprio difficile essere adolescenti. Quanti problemi, ragazze! Ma, soprattutto, nessuno che li capisce, questi benedetti problemi. Mamma dice che "se tutti i problemi fossero questi, il mondo sarebbe decisamente un posto migliore". Papà ti fa notare che "dovresti provare ad andare a lavorare prima di lamentarti". Ti senti trascurata dagli amici, che magari hanno fatto una festa l'altra sera e non ti hanno avvisata. E poi c'è quel ragazzo carino che ti piace e non ti saluta neanche e, come se non bastasse, probabilmente va dietro alla tua migliore amica. E invece quel rospo che ti muore dietro di tempo da dedicarti ne trova, e forse anche troppo! La scuola è una noia mortale, e la lezione di matematica sembra non finire mai: meglio pensare alle vacanze estive. Uffa! Ma perché non succede come nei telefilm americani, dove la prof è carina e simpatica, la tua amica può sempre accompagnarti a fare shopping, e quel figo del primo piano è destinato ad innamorarsi di te? Ogni tanto ti sembra che la tua vita assomigli ad un film... com'era il titolo? Ah, sì, ora ricordo: "Non aprite quella porta (perché non ho ancora finito di truccarmi)".
Se ci pensi anche a te sembra un po’ assurdo. Il tuo maggiore problema è: “Oddio! Non ho i capelli in ordine!”. Eppure la vita ti sembra così complicata… ma anche bella e gratificante, a volte. Già, perché il tuo umore continua a cambiare: passi da un’incredibile felicità per il sette dell’interrogazione, alla depressione totale perché i tuoi non ti lasciano andare al concerto del tuo cantante preferito. Per non parlare dei terribili problemi esistenziali come: maglietta rosa o azzurra? Gonna o jeans?
Spesso, poi, ti senti inadeguata: hai piastrato i capelli, e tutte le altre hanno deciso che oggi vanno di moda ricci.
Hai passato tutta l’ora di disegno a disegnare: “ah, nulla di strano – dirai – tutto regolare”… se solo non avessi riempito un foglio intero di cuoricini con dentro il suo nome, invece che fare l’assonometria monometrica di un prisma a base ottagonale sormontato da una piramide a base esagonale e affiancato a un cono. Già, non sottovalutiamo neanche questo: ma perché a scuola devono farti fare queste cose impossibili? Avresti voglia di uscire ogni pomeriggio, ma ti riempiono sempre di compiti. E oggi che potresti andare a farti un giro al centro commerciale ti hanno consegnato la verifica… ed è un cinque. Ok, ti rassegni. Oggi mamma ti obbligherà a studiare tutto il pomeriggio (e ti chiedi cosa, dato che non hai compiti per domani!). I genitori… ma chi li capisce? Non capiscono mai le tue esigenze. Non ti lasciano fare cose per te essenziali, solo perché (secondo loro) sono dei modi assurdi per sprecare una serata.
Eeeeh… che vita dura. Ma non rimarrai una teen-ager per sempre: fidati. Che peccato, però… e non ti accorgerai che era una gran bella vita finché non avrai quarant’anni. Chissà perché.
Emanuela Cafaro