author: asteriscotorno @ 19:37
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“Sole troppo pallido: rischiamo il gelo” (La repubblica)“Allarme Mar Artico: tra dieci anni si scioglierà” (Corriere della Sera)
Titoli di giornali a confronto e già si vedono le indecisioni, i dati divergenti, i sostenitori del Global CoolingGlobal Warming (Surriscaldamento globale).
Ma rilassatevi subito. Se con quest’articolo credete voglia sparare sopra le due teorie, schierarmi o contestare, vi sbagliate.
Con quest’articolo voglio solo portare all’attenzione un appello contro la bugia del cambiamento climatico indotto dall’uomo.
Questo documento, firmato da 650 scienziati, tra i quali fisici, chimici, geologi e docenti delle Università scientifiche da tutto il mondo, attesta chiaramente come entrambe le parti abbiano un po’ esagerato le previsioni e dimenticato che “La Natura, non l’Uomo, governa il clima”.
I dati utilizzati per arrivare a queste conclusioni sono gli stessi utilizzati dall’IPCC (Cartello Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, ossia un foro scientifico organizzato allo scopo di studiare il riscaldamento globale, ma rielaborati da un organismo non-governativo (N-IPCC dove N sta, infatti, per non-governativo), che afferma quanto il surriscaldamento e il raffreddamento globale sia per lo più una strumentalizzazione politica che un vero e proprio pericolo catastrofico.
Il rapporto è stato poi inviato al Senato americano, per far ascoltare la loro voce e sfatare il mito per il quale l’uomo centri qualcosa con i mutamenti climatici.
In esso sono raggruppati vari indizi ai quali nessuno ha mai dato spiegazione e che insieme, per questi scienziati, formano una prova schiacciante:
1. Il pianeta è già stato più caldo di adesso: senza andare troppo in tempi geologicamente lontani, lo è stato per molti secoli nel cosiddetto “periodo caldo olocenico (=del periodo più recente del neozoico, da 1,8 milioni di anni fa fino ad oggi)” di 6000 anni fa, e per un paio di secoli nel “periodo caldo medievale” di 1000 anni fa.
2. L’attuale riscaldamento è cominciato nel 1700, quando l’industrializzazione, tacciata di essere la causa del surriscaldamento, era praticamente assente e la popolazione mondiale era solo di mezzo miliardo, e ha continuato fino al 1940 quando l’industrializzazione era ancora assente e la popolazione era 1/3 di quella odierna.
3. La temperatura tra il 1940 e il 1975 è diminuita tanto da creare la stessa isteria paragonabile a quella odierna per il caldo, pur essendo però quelli gli anni del boom industriale, demografico e di emissioni di gas-serra.
4. E dal 1998 che la temperatura del pianeta ha smesso di crescere e il 2008 sarà probabilmente dichiarato il più freddo degli ultimi 10 anni; ma dal 1998 le emissioni di gas-serra sono ininterrottamente aumentate.
5. Tutti i modelli matematici che attribuiscono ai gas-serra prodotti dall’uomo il ruolo di “governatori del clima” prevedono che nella troposfera (la fascia dell'atmosfera a diretto contatto con la superficie terrestre) a 10 km al di sopra dell’equatore si dovrebbe osservare un riscaldamento triplo rispetto a quello che si osserva sulla superficie terrestre, però le misurazioni rivelano bensì un rinfrescamento.
Gli scienziati sottoscriventi si dichiarano i primi “pentiti dell’allarmismo ambientale” poiché molti di loro sono passati, nell’arco di pochi anni, da posizioni filo ambientaliste a un’aperta linea di critica nei riguardi di qualsiasi catastrofismo ecologico.
Esempi come Jarl R. Ahlbeck, ingegnere chimico all’università Abo Akademi in Finlandia, prima sostenitore assiduo di Greenpeace, afferma che non vi sono, ad ora, dati reali che confermano un futuro riscaldamento catastrofico, o Ivan Giaevar, permio Nobel per la fisica, , ha dichiarato il suo scetticismo e l’idea che il riscaldamento globale sia diventata una nuova “religione” al pari di Scientology, . Il giapponese Itoh Kiminori, ex collaboratore dell’IPCC e dottore in fisica e chimica dell’ambiente,
a oggi indica i timori sul riscaldamento “il peggior scandalo scientifico della storia” che spingerà la gente a sentirsi ingannata dalla scienza e dagli scienziati.Poi Victor Manuel Velasco, ricercatore all’Istituto di geofisica dell’università nazionale del Messico, William M. Briggs, statistico del clima specializzato in previsioni meteo e membro della Società metereologica americana, Will Happer, docente al Dipartimento di fisica dell’università di Princeton, ex direttore della
Molte persone colte e di tutto rispetto che vedono questa polemica come un business e sperano vivamente che tutto sia ridimensionato a vero vantaggio dell’umanità stessa.
Ora, dopo tutto questo, voglio sottolineare come tutti questi scienziati concordino, però, basilarmente su un punto:
le piccole cose che ci sono state insegnate date al rispetto dell’ambiente, e quindi di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta, non sono futili consigli o da dimenticare con questa giustificazione, ma buoni comportamenti che vanno seguiti in ogni caso.
Non per il terrore di catastrofiche epoche glaciali o tropicali, ma per la consapevolezza che, comunque, sono le regole di buona convivenza per una vita assai più decorosa per tutti, scienziati e gente comune.
Perché ogni rifiuto, ogni gas, ogni gesto contro queste semplici regole, non è una pugnalata al cuore della terra, è vero, ma una pugnalata alla salute di ogni essere vivente di questo pianeta.
(Raffreddamento globale) contro quelli del Ricerca energetica al Dipartimento dell’energia degli Usa e membro dell’Accademia nazionale delle scienze, David Gee, docente, all’università di Uppsala e segretario della commissione scientifica del Congresso geologico internazionale, e così via…
Giulia Prada



