mercoledì, 26 novembre 2008
author: asteriscotorno @ 23:57
category: libri
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L'ELEGANZA DEL RICCIO

MURIEL BARBERY

:::->Copertina del Libro<-:::

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:::->Informazione bibliografiche<-:::

Autore: Barbery Muriel
Titolo: L'eleganza del riccio
Pagine: 384
Editore: E/O
Collana: Dal mondo


:::->Trama<-:::

In un palazzo di un elegante quartiere di Parigi vivono due persone, apparentemente molto diverse fra loro: PALOMA, una ragazzina di dodici anni, geniale, ma che ha un pessimo rapporto con la sua famiglia e con la scuola, tanto che ha deciso di suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno facendo saltare l’intero condominio; nel frattempo, per non dare nell’occhio, finge di essere una ragazza docile e mediocre; RENE’E, la portinaia del palazzo, che esteriormente si presenta come tutti s’immaginano una portinaia, cioè poco istruita e trasandata, ma che in realtà custodisce la sua vera identità dietro a un misterioso segreto.
Questi due personaggi, apparentemente così diversi, sono in realtà speculari. Il libro si divide infatti in “capitoli” e “pensieri profondi”: i “capitoli” sono scritti in prima persona da Renée, che racconta tutto quello che le succede nel palazzo, con l’aggiunta di qualche flashback; i “pensieri profondi” sono narrati invece da Paloma, che ci mostra un mondo completamente diverso, quello di un’adolescente ironica e ribelle, che vorrebbe cambiare il mondo.
Fra i due Renèe è, a mio giudizio, il personaggio più interessante. Fin dalle prime righe descrive sé stessa come una donna di cinquantaquattro anni, vedova, bassa, brutta, grassottella, con i calli ai piedi e con un alito di “mammut” nei giorni peggiori. La “portinaia” per eccellenza. In realtà Renée possiede una psicologia molto complessa. Essa finge con tutti di essere quello che non è, tranne quando chiacchiera nel retro guardiola con il suo gatto Lev e con il suo defunto marito. Verso gli altri si mostra invece educata, ma mai veramente gentile, piuttosto bisbetica e ignorante quanto basta. In realtà, dietro a questa maschera, Renée è una donna sveglia, colta e intelligente, che ama la musica classica e la letteratura e che sa esprimersi con un linguaggio appropriato.
Tutto procede tranquillamente, finché nel palazzo non si trasferisce monsieur Kakuro Ozu, un raffinato e affascinante giapponese, che riesce a scoprire da alcuni piccoli indizi la vera identità della portinaia: il suo gatto si chiama Lev, come Tolstoj, grande scrittore russo e autore preferito di Renée; inoltre alla presenza di Kakuro la portinaia rabbrividisce all’ascolto di un palese errore di grammatica commesso da un’inquilina; infine Kakuro si accorge che Renèe possiede una vasta conoscenza del cinema giapponese, sconosciuto ai più, figuriamoci alle portinaie.
L’avvenimento che imprime una svolta al racconto è l’invito a cena di Kakuro a Renèe. Inizialmente Renée rifiuta con grande sgomento di Paloma, presente alla scena. Kakuro si ritira abbattuto. La portinaia inizia a piangere, ma vicino a lei c’è Paloma che le prende la mano e la lascia sfogare. A questo punto Renée rivela a Paloma l’evento drammatico del suo passato, che getterà finalmente luce sul suo comportamento.
Dopo essersi liberata dei ricordi amari, con una folgorazione improvvisa, la portinaia decide di accettare l’invito di monsieur Ozu, benché ciò voglia dire comportarsi come una vera signora. Passerà così la serata più bella della sua vita: vestita come una donna di classe, tanto che neanche i coinquilini la riconosceranno, si recherà con monsieur Ozu in un raffinato ristorante di Parigi e, senza essere nient’altro che se stessa, si divertirà come non le era mai successo.
Ma il romanzo non finisce qui. La trama ci riserva un ultimo, struggente colpo di scena, drammatico e sereno al tempo stesso, che ci farà scoprire un altro importante aspetto della personalità di Renée: la sua grande generosità.
Mi accorgo adesso che, presa dall’entusiasmo per questo personaggio, non ho parlato di Paloma, l’altra protagonista del romanzo… Non importa. Anzi, forse è meglio così: lascio a voi il piacere di scoprire anche i segreti di questa ragazzina inquieta, così simile a tanti di noi, attraverso la lettura di questo romanzo veramente speciale, ricco di humour e di umanità.

:::->Biografia dell'autore<-:::

Muriel Barbery (Casablanca, 1969) è una scrittrice francese. Allieva dell'École Normale Supérieure attualmente è docente di filosofia presso un Institut universitaire de formation des maîtres (Istituto universitario di formazione degli insegnanti elementari). Vive in Normandia.

Il suo romanzo L’Élégance du hérisson (L'eleganza del riccio) è stato una delle sorprese editoriali del 2006 in Francia: ha infatti avuto ben 50 ristampe ed ha venduto oltre 600.000 copie, occupando il primo posto nella classifica delle vendite per trenta settimane

L'edizione italiana, forte di oltre 300.000 copie vendute grazie al passaparola dei lettori, ha raggiunto nel febbraio 2008 il primo posto in classifica generale.

Giorgia Introini

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