Che evento!! Che scoperta!! Avete mai provato una tale gioia nel ritrovare dopo secoli e secoli la versione originale di alcuni dei più famosi sonetti del sommo Dante Alighieri?? Immagino di no…solo noi dell’Asterisco potevamo riuscire in un’impresa simile. E, infatti, ecco che vi presentiamo in anteprima mondiale la prima stesura di “Tanto gentile e tanto onesta pare”, una delle liriche più famose del Maestro, inclusa nella “Vita Nova”. Si tratta di un sonetto scritto in occasione di un forte litigio tra Dante e la sua amata, forse Beatrice, a cui seguì un periodo di crisi, durante il quale il poeta, con la scusa di andare a comprare le sigarette, si assentò per circa diciotto anni.
Ma ora basta: godetevi la lettura dell’originale sonetto.
Tanto senile e sì vogliosa pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'om di retto cor le addosso sputa,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi insultare,
di fango e lerci pann’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
di loco in loco a nudità mostrare.
Mostrasi si' cadente a chi la mira,
che da' per li occhi vaghi una ferita al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;
e par che de la labbia sua si mova
uno spirito grave pien d'odore,
che rassembrar la fa a la latrina.



